Vinicio Capossela è tra le voci dell’edizione 2023 di Aosta Classica al Forte di Bard. Si esibirà nella Piazza d’Armi del Forte di Bard sabato 29 luglio, alle ore 21.30, e presenterà il suo nuovo album, uscito ad aprile, Tredici canzoni urgenti.
Tredici canzoni urgenti è un disco musicalmente polimorfo, che contiene molti strumenti musicali, musicisti e ospiti, e che alterna diverse forme, dalla folìa cinquecentesca al reggae and dub anni ‘90. Ballate, waltz, jive e un cha cha cha costituiscono l’universo musicale di canzoni che nascono dall’urgenza di interpretare e dare voce ai problemi più stringenti del momento storico che stiamo vivendo: la violenza di genere, la cattiva educazione alle emozioni, l’abbandono scolastico, la delega da parte degli adulti all’intrattenimento digitale in cui versa l’infanzia, la cultura usata come mezzo di separazione sociale, il carcere inteso come reclusione senza rieducazione, il parossismo consumistico generato dal capitalismo predatorio. Un campionario di mali che abbiamo quotidianamente davanti ai nostri occhi ma che – schiacciati dall’incessante berciare della società dello spettacolo (che è sempre più la società dell’algoritmo) – non riusciamo più a vedere, a sentire, a capire.
Biglietti
Primo settore: 40 euro + d.p.
Secondo settore: 35 euro + d.p.
Terzo settore: 30 euro + d.p.
INFO UTILI
. Le richieste per eventuali spettatori con disabilità motoria devono essere inviate all’organizzazione locale all’indirizzo info@aostaclassica.it. Verranno soddisfatte fino ad esaurimento dei posti disponibili.
. Si raccomanda di prevedere un tempo di salita di 15 minuti, dalla base del Forte di Bard, alla Piazza d’Armi.
. Servizio navetta gratuito dai parcheggi lungo la Statale 26 al Forte dalle ore 20.00 a fine evento.
. In occasione dell’evento, il ristorante La Polveriera interno al Forte sarà aperto al pubblico. Prenotazione obbligatoria entro il giorno precedente a: prenotazioni@fortedibard.it – T. 0125 833811
Aosta Classica al Forte di Bard gode del sostegno della Fondazione Crt e Cva.
Foto. Guido Harari



